mercoledì, agosto 29, 2007

La Chiesa esente dal pagamento Ici per le attivita' Commerciali. AAA Cerco Prete prestanome per aprire una catena di Alberghi!

...grazie alla Finanziaria del 2006, l'ultima del governo Berlusconi!

Chiesopoli - la Chiesa gioca con i nostri soldi?

L'Ici, è l'imposta comunale sugli immobili, che tutti i cittadini pagano ma che il Governo e la relativa maggioranza, d'accordo l'opposizione (ahi, serva Italia...!) hanno abolito per gli immobili di proprietà di enti ecclesiastici, destinati ad uso commerciale (es. alberghi).
Già la legge (Decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504) esenta dalla tassa gli immobili ecclesiastici destinati ad attività connesse a finalità di religione o di culto (chiese, oratori, ecc.).
Una sentenza della Corte di Cassazione (Sentenza della Cassazione 8 marzo 2004, n. 4645) ha decretato che "Il beneficio dell'esenzione dall'ICI non spetta in relazione agli immobili, appartenenti ad un ente ecclesiastico, che siano destinati allo svolgimento di attività oggettivamente commerciali".
Insomma se gli istituti religiosi vogliono gestire un albergo (come fanno già) devono pagare l'Ici, perché tale attività è di natura commerciale e non destinata a finalità di religione.
Apriti cielo (e il caso di dirlo)! Non sia mai.
In sintesi: se una impresa vuole condurre un albergo deve pagare l'Ici, se invece tale attività è svolta da un ente ecclesiastico l'Ici non è dovuta.
Al pari anche i cittadini pagano l'Ici.
E' evidente un trattamento di totale disparità fiscale. Speriamo che l'Unione europea metta un punto definitivo alla questione.
(Aduc, associazione per i diritti degli utenti e consumatori)

Da Rainews24
La Commissione europea ha chiesto informazioni supplementari al governo italiano su "alcuni vantaggi fiscali" concessi alla Chiesa, ma non ha ancora deciso se aprire un'inchiesta formale al riguardo. Lo ha annunciato il portavoce del commissario europeo alla Concorrenza, Neelie Kroes.

La richiesta supplementare di informazioni riguarderebbe in particolare una norma contenuta nella Finanziaria del 2006, l'ultima del governo Berlusconi che prevede l'esenzione dall'Ici degli immobili di proprietà della Chiesa adibiti a finalità commerciali.
L'esenzione è riconosciuta anche alle altre religioni che hanno un accordo con lo Stato italiano e alle attività no-profit.
Bruxelles intenderebbe chiarire inoltre anche le riduzioni di imposta (al 50%) concesse alle imprese commerciali della Chiesa.

"Non c'è alcuna indagine in corso - ha spiegato il portavoce - Ci siamo rivolti alle autorità italiane e abbiamo chiesto loro delle informazioni sulla questione".

Si tratta, ha spiegato, "di alcuni vantaggi fiscali concessi alla Chiesa italiana. Ma non abbiamo ancora deciso se aprire o meno un'inchiesta. Abbiamo bisogno di ulteriori informazioni".

Il portavoce della commissaria Ue alla concorrenza Neelie Kroes ha sottolineato che, se avviata,
si tratterebbe di una prima volta che l'antitrust europeo mette nel suo mirino la Chiesa, anche se in Belgio c'è stato un contenzioso tra il governo e la Chiesa per una questione di Iva e anche in Spagna c'è un'indagine in corso che riguarda facilitazioni fiscali.

Todd ha riferito che le informazioni sono state chieste dopo aver ricevuto segnalazioni, già nel 2006, da parte di soggetti italiani, di cui non però ha riferito l'identità.

Todd ha precisato che nel caso si aprisse un'inchiesta e nel caso si concludesse che la Chiesa italiana ha ricevuto aiuti illegali, spetterebbe alle autorità nazionali recuperarli.

COSTA CIRCA 1 MLD ESENZIONE ICI IMMOBILI CHIESA (da Asca)
Produce tra 700 milioni (stime Anci) e 1 miliardo (stima Cei) di mancato gettito l'esenzione dall'Ici degli immobili della Chiesa, stabilita con il decreto fiscale legato alla finanziaria del 2006, l'ultima del governo Berlusconi. La norma e' ora nel mirino della Ue che ha chiesto all'Italia ''informazioni supplementari'' per approfondire eventuali risvolti sulla concorrenza che l'agevolazione potrebbe avere.

6 commenti:

anecòico ha detto...

ineccepibile... O_o

anecòico [CattivaMaestra]

Anonimo ha detto...

Vista la mole di dati proposta, mi puoi dire quanto ricava lo Stato Italiano per la presenza della Chiesa in Italia? ( Rammento che lo stato Italiano siamo tutti noi esercenti di alberghi non clericali, imprese di trasporti, ristoranti, autostrade, ecc., ecc)

Comicomix ha detto...

Con l'immagine aggiunta è un post praticamente perfetto.

Grande basilicata!
Un sorriso da lontano (ma non tanto..)
Mister X di Comicomix

Anonimo ha detto...

Sono diventati ricchi predicando la poverta'.
Questi si' che sanno fare gli affari, prendete esempio.

Gulliver

Anonimo ha detto...

Va bene per i luoghi di culto... ma dove lucrano no.....sono come quelli che non pagano le tasse o che evadono il fisco, soltanto che la cosa è legalizzata. E io pago......!!!!

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti, ho letto ora questo articolo venendo da google news, e che dire.... forse un piccolo artigiano come me che nn prende lo stipendio da 6 mesi per pagare i leasing (e i relativi interessi passivi omicidi) e i 45.000 euro di tasse su soldi che nn ho mai visto ma girato in vari buchi a fornitori banche etc. potrebbe sopravvivere ???? :( sono molto triste di questa italia destra o sinistra che ci sia!